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Nozze alla Rocca del Tramonto – Il report

Da qualche tempo abbiamo capito che ci piace raccontare delle storie, che parlino di popoli lontani in cerca della propria memoria perduta, oppure di vapore, cuori meccanici e furti rocamboleschi. Insomma viaggiamo con la fantasia e condividiamo momenti che rimangono indelebili nella nostra memoria, per il divertimento, per le emozioni vissute, per l’impegno, ecc.

Nozze alla Rocca del Tramonto, il primo LARP scritto e realizzato da noi, si inserisce proprio in questo filone di proposte. La preparazione ha richiesto molto impegno, mentale e manuale, e molta forza di volontà ma possiamo dire che il risultato è andato oltre le aspettative. La Casa delle Associazioni di Nole è quindi diventata per una giornata una rocca medievale, e in questo dobbiamo ringraziare con tutto il cuore Manuel dell’associazione I Credendari del Cerro che ha messo a disposizione il suo know-how, il materiale dell’associazione e la sua esperienza in questo campo.

 

 

I giocatori sono quindi diventati gli ospiti di un matrimonio medievale, forse più rocambolesco di quanto immaginassero. Hanno conosciuto diversi personaggi sparsi per le stanze della Rocca, con cui hanno dovuto interagire e confrontarsi per giungere al bandolo della matassa. Partendo dalla Grande Sala dei Banchetti, dove sono stati accolti dal Borgomastro Renard, i partecipanti si sono poi spostati liberamente nei vari ambienti. Nell’armeria hanno incontrato Drenvald, il capitano delle guardie, in mezzo a elmi, spadoni e cotte di maglia. Nelle cucine hanno assaggiato le prelibatezze della cuoca Marta, tra pentole, spezie e alimenti vari. Nella cappella Frate Anselmo li attendeva per un momento di raccoglimento e per delle “particolari confessioni”. Infine nelle Stanze delle Dame hanno parlato con Dama Selene e Lady Isadora, tra gioielli e vestiti sfarzosi. E negli spostamenti hanno avuto a che fare con i due Giullari di Corte, pronti a intrattenerli e a donare loro dolcezze varie.

Per quasi tre ore la Rocca si è magicamente animata ed è diventata il palcoscenico di un giallo in salsa medievale. Non dobbiamo pensare però a Guglielmo da Baskerville e ai toni cupi de Il Nome della Rosa, le risate non mancavano assolutamente così come la concentrazione e l’attenzione verso i più piccoli particolari. Con nostro grande stupore i giocatori più piccolini si sono lanciati in domande ardite e spiegazioni impeccabili. Pian piano i più grandicelli hanno mollato gli ormeggi e si sono immersi anche loro a piè pari nella narrazione. Il risultato è stato un pomeriggio di gioco intenso e coinvolgente, diverso dal solito, in cui ci siamo divertiti molto. Crediamo si sia creata una atmosfera coinvolgente, in cui il gioco è riuscito a mettere tutti sullo stesso piano e abbia dato ampio spazio alla fantasia di tutti.

Questa è stata la nostra prima esperienza con un gioco di ruolo dal vivo e sappiamo già che non sarà l’ultima!

 

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