Skip to content Skip to footer

Storie di Vapore – Il report

Il Weekend Ludico arriva alla sua terza edizione e si evolve nel tempo, quindi necessariamente anche il report si adatta a questi mutamenti. Il racconto della scorsa edizione partiva dai giorni precedenti la partenza, quest’anno vi raccontiamo anche cosa è successo nei mesi prima!
Storie di Vapore nasce con l’intenzione di alzare ancora un po’ l’asticella della nostra proposta, non ci basta più l’esperimento di narrazione condivisa della scorsa edizione. E allora iniziamo a scegliere un filone narrativo, quello Steampunk ci piace! Ci lanciamo nella creazione di un’ambientazione e nella definizione di personaggi da interpretare. A questo punto nasce la storia da vivere tutti assieme, optiamo per un giallo investigativo in cui i giocatori dovranno trovare i colpevoli di un furto. Giunti fino a questo punto ci è venuto naturale creare i costumi dei personaggi principali della storia e invitare tutti a indossare qualcosa a tema Steampunk per viaggiare con la fantasia in luoghi ed epoche differenti.

Ma andiamo con ordine e con calma e torniamo al 21 Febbraio 2025, giorno in cui abbiamo condiviso coi partecipanti i primi dettagli di Storie di Vapore. L’invio di informazioni avviene una volta a settimana, fino a circa sette giorni prima della partenza. La nostra idea è quella di invitare tutti a ritagliarsi periodicamente un momento per leggere e fantasticare sugli spunti forniti, a pensare a quali siano le caratteristiche di questa ambientazione e a immedesimarsi in essa. In questi mesi i partecipanti leggono le caratteristiche di Porto d’Ottone, cuore pulsante della nazione di Vaporelia. 

Le lanterne a gas proiettano un bagliore dorato sulla pavimentazione umida, riflettendosi sulle targhe d’ottone e sui pannelli di rame che rivestono i palazzi più antichi. Ruote dentate e trasmissioni cingolate si muovono instancabili dietro vetrine affollate di automi tintinnanti e strumenti di precisione, mentre le locomotive sbuffano nebbia oleosa lungo i binari sopraelevati che serpeggiano tra le fabbriche e i grandi arsenali. Dai bassifondi, impregnati dell’odore ferroso della polvere da sparo e dell’olio combustibile, fino ai vertiginosi bastioni che ospitano le meraviglie dell’ingegneria moderna, Porto d’Ottone è una città che non dorme mai. Qui, il progresso è un ingranaggio che non si può arrestare, e il futuro si forgia nel fuoco incandescente delle fonderie, tra scintille e vapore sibilante.

Porto d’Ottone si divide in cinque quartieri: la Forgia delle Idee (quartiere degli inventori), la Piazza del Mercato (centro commerciale della città), le Altezze Nobiliari (quartiere popolato da nobili e personalità), le Baracche del Popolo (i bassifondi della città) e il Grande Porto (sede della stazione Aeronavale). Per ogni quartiere abbiamo fornito una descrizione comprensiva di immagini e luoghi caratteristici.

 


In seguito abbiamo parlato degli abitanti di Porto d’Ottone, suddividendoli in cinque macro-fazioni: la Gilda degli Inventori, il Consorzio Mercantile, la Congrega degli Insorti, i Signori di Porto d’Ottone e il Clan dei Quartieri Bassi. Per ogni fazione abbiamo descritto le sue caratteristiche, inviato un logo e definito riti o tradizioni.

 

 

Questa era la breve descrizione di quanto fatto prima del 03 Maggio 2025 come preparazione a ciò che avremmo fatto. I giorni prima della partenza i nostri telefoni erano bollenti, dalle 9:00 del giovedì alle 24:00 di venerdì abbiamo controllato scrupolosamente ogni dettaglio, condiviso foto di costumi, oggetti di scena e materiale necessario per i giochi che avevamo pensato. Finalmente ci ritroviamo sabato mattina al parcheggio da cui parte la camminata verso il Forte di Machaby. Si iniziano a vedere i primi costumi e soprattutto ci rendiamo conto che siamo davvero tanti. Iniziamo il racconto e spieghiamo ai partecipanti che in questi giorni a Porto d’Ottone è in corso la Grande Fiera delle Invenzioni, la città è stata invasa da tantissimi visitatori e tutte le strutture ricettive sono strapiene (infatti abbiamo dovuto chiedere al Forte di Machaby letti aggiuntivi, e come al solito Laura e Andrea non hanno battuto ciglio venendo incontro alle nostre richieste). Nella scorsa notte però l’atmosfera di festa è stata rovinata da un grave misfatto, qualcuno ha rubato il Cuore Meccanico dal laboratorio del Genio Perduto. Il Cuore Meccanico è l’invenzione di punta di questa edizione della fiera, una macchina capace di produrre energia pulita e rinnovabile a basso costo, una vera e propria rivoluzione!
 
Iniziamo la camminata e distribuiamo i talloncini per dividere i partecipanti in squadre, ognuna corrisponde a una fazione di Porto d’Ottone. Giunti a circa metà strada, di fronte al Santuario della Madonna delle Nevi, ci fermiamo e presentiamo i nostri personaggi. I giocatori fanno la conoscenza di un inventore, un ingegnere, un meccanico, una giornalista, un guardiano notturno, una erborista, una ragazza di strada e una nobildonna. Iniziano le prime domande e le prime accuse, ma noi tiriamo dritto senza dire nulla e andiamo a fare pranzo all’esterno del Forte visto che le condizioni meteo ci assistono.
 
 
Nel primo pomeriggio iniziano i giochi che abbiamo organizzato, tutte le squadre dovranno passare da 5 stand e fare del loro meglio. I giocatori si cimentano con la costruzione di macchinari con pezzi del Meccano, la risoluzione di rompicapi con due Smart Games, una mini esperienza di gioco di ruolo creata ad hoc per l’occasione, una breve partita a Concept e un percorso ad ostacoli con dei polli di gomma legati ai piedi!
 
Quando tutti hanno finito questi giochi ci riuniamo per valutare i risultati ottenuti dalle squadre e per assegnare loro un ammontare di ingranaggi. Ad ogni squadra viene quindi fornito un taccuino dove prendere appunti e un sacchetto con gli ingranaggi. Questi ultimi servono per la fase successiva del gioco cioè il LARP (Live Action Role Playing o gioco di ruolo dal vivo). I personaggi che abbiamo introdotto durante la mattina si sparpagliano per il Forte e le squadre possono andare a parlare con ognuno di loro. Ogni personaggio nel dialogo con le squadre può fornire tre indizi, ognuno al costo di un ingranaggio. Più si spende e più si conoscono i dettagli di ciò che è successo la notte precedente a Porto d’Ottone.
 


Dopo che tutte le squadre hanno esaurito gli ingranaggi, abbiamo avuto giusto il tempo di distribuire ad ognuna di loro le domande per verificare cosa avevano capito del caso e poi siamo andati a cena. Chili e chili di ottima pasta, svariati tomini alla boscaiola e innumerevoli semifreddi alla grappa e pane nero hanno saziato e soddisfatto tutti quanti!

Raccogliamo quindi le risposte delle squadre e le valutiamo per stilare la classifica finale. A questo punto ogni personaggio legge pubblicamente tutti i propri indizi e raccontiamo i dettagli del furto. L’ultimo atto è la lettura della classifica finale e la consegna degli attestati di partecipazione, il tutto avviene col contorno di tifo da stadio e proclamazione di slogan (coerenti con l’ambientazione) a favore della propria fazione. La serata si conclude con giochi da tavolo e digestivi in libertà.

 


La domenica scorre serenamente tra giochi vari, camminate mattutine, un bel pranzo e un temporale pomeridiano. Vedere così tanti tavoli pieni di giochi anche la domenica è un piacere! I giochi intavolati sono molto diversi tra loro e per tutti i gusti, si spazia da Terraforming Mars a Throw Throw Avocado, passando per A.R.T. Project, Muse, Piles, Drama Lama e anche un paio di sessioni improvvisate di gioco di ruolo in stile OSR.

Questa edizione del Weekend Ludico è stata speciale sotto diversi aspetti. Per la prima volta abbiamo riempito completamente il Forte di Machaby, e non nego che è stata una gran bella soddisfazione. Vedere così tante persone entusiaste e vogliose di giocare è stato stupendo. Si percepiva la voglia di divertirsi, di condividere il momento e accogliere la bellezza di ogni particolare.

L’impostazione che abbiamo scelto per Storie di Vapore si è rivelata impegnativa in termini di preparazione ma in grado di regalare emozioni uniche una volta messa in scena. Tutti i partecipanti hanno fatto del loro meglio per scoprire ogni aspetto della trama. La riprova è che alcune squadre hanno finito di parlare coi personaggi qualche minuto prima della cena, per il fatto che valutavano con attenzione ogni mossa.

I costumi hanno dato un tocco in più all’ambientazione che crediamo sia stato utile per l’immedesimazione dei giocatori nel contesto. Insomma la scelta di mettere in piedi un gioco di ruolo dal vivo si è rivelata vincente, nonostante all’inizio potesse sembrare un azzardo (nessuno di noi aveva esperienze significative in merito e non ci sono attori tra di noi).

Dobbiamo ringraziare immensamente Laura, Andrea e tutto lo staff del Forte di Machaby perchè come sempre ci fanno sentire a casa, non ci fanno mancare di nulla e con una pazienza infinita ci assecondano in ogni cosa! 

E infine grazie di cuore a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa avventura. Siamo convinti di aver trasmesso a grandi e piccini quanto possa essere bello, coinvolgente e a tratti imprevedibile il giocare insieme!

Total
0
Shares